Torino scelta come sede dell’Istituto italiano per l’intelligenza artificiale: soddisfazione dell’Arcivescovo


Giovedì 3 settembre 2020 il Governo ha scelto Torino come sede principale per l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A). L’idea di candidare la città era stata lanciata a inizio luglio dalla Chiesa torinese, attraverso don Luca Peyron, direttore della Pastorale Universitaria e del Servizio per l’Apostolato Digitale dell’Arcidiocesi.

L’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia è particolarmente lieto della scelta. Ringrazia le Istituzioni e la società civile per aver accolto la proposta dell’Apostolato Digitale. Nel rinnovare la disponibilità di essere a servizio di questo importante progetto nella persona di don Luca Peyron e della sua équipe, auspica che si possa presto condividere un manifesto valoriale ed etico a presidio della missione della nascente ed importante istituzione.

La Vergine Consolata ispiri le intelligenze e la volontà di comunione per costruire il bene comune.

Soddisfazione anche dal rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna: «La costituzione a Torino di un Istituto nazionale dedicato all’Intelligenza Artificiale è la naturale evoluzione di un processo già forte e consolidato su cui siamo impegnati da tempo in sinergia con gli altri Atenei del territorio, gli Enti e il mondo delle imprese. A partire dal lavoro dei ricercatori del Dipartimento di Informatica fino alle sempre più frequenti integrazioni con le altre discipline di eccellenza, l’Ateneo svolge un ruolo centrale nei settori che saranno principalmente coinvolti nel nuovo Istituto: dalla robotica alla sanità, dalla mobilità all’agrifoood, dall’energia alle digital humanities e industrie creative in connessione con i principali trend tecnologici (5G, Industria 4.0, Cybersecurity).

Una combinazione che rende unico l’ecosistema torinese e che ha determinato Torino candidata ideale per l’istituzione del nuovo centro. Mai come in questo caso il nostro territorio ha saputo fare rete con slancio e partecipazione collettiva. Un grande lavoro di squadra che ha coinvolto tutti gli attori pubblici e privati, gli Atenei, gli Enti e le imprese. Mi congratulo con la Sindaca Chiara Appendino, l’Assessore Marco Pironti e con don Luca Peyron che con il suo entusiasmo è stato un grande motivatore per il territorio. Come comunità accademica siamo pronti a mettere a disposizione del progetto le nostre competenze per promuovere e sviluppare il necessario mix fra eccellenza nella ricerca e capacità di trasferimento tecnologico utile alla maturazione del progetto».