TERNA ACADEMY: Per affrontare le grandi sfide della transizione ecologica serve l’energia di imparare e un “new ways of learning”

La formazione è la costante che caratterizza l´intera vita lavorativa a Terna, permettendo di affrontare al meglio le sfide della transizione ecologica. Sfide eccezionali richiedono capacità eccezionali, ma anche l’energia di imparare sempre qualcosa di nuovo. Per stimolarla è stato creato un vero e proprio cantiere della formazione, con contenuti e strumenti innovativi all’insegna del "new ways of learning”, in cui ci ci si confronta con esperti, professionisti e accademici e si punta al rafforzamento delle competenze.



Terna Academy rappresenta sia un luogo per la trasmissione e lo sviluppo di capacità e competenze sia uno spazio creativo per la sperimentazione di nuove conoscenze e approcci.


ACADEMY TALKS


Con l’appuntamento intitolato “Valori: realizzarsi al lavoro” hanno preso il via gli Academy Talks, una serie di interviste (live e registrate) a testimonial esterni su vari temi. Si tratta di interventi “ispiratori”, quasi un coaching a distanza

Nel primo talk il presbitero e saggista Don Luca Peyron, faculty fellow del Centro Nexa del Politecnico di Torino e commentatore su Il Sole 24Ore, Avvenire e Huffington Post sui temi della trasformazione digitale è intervenuto su come affrontare in modo consapevole i grandi cambiamenti che stiamo vivendo e che hanno un forte impatto sulla nostra vita personale e professionale.


Qui per maggiori informazioni

Confindustria Cuneo: per le aziende le persone prima di tutto

 

Il successo parte dalle risorse umane: se ne parlerà giovedì 21 luglio presso la sede in occasione dell'assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori dal titolo “Human Before All”






Come nasce un’azienda di successo? Il vero vantaggio competitivo lo fanno le persone e ce lo insegnano le più importanti imprese italiane e nel mondo che per essere top leader nel mercato di oggi è fondamentale investire nelle risorse umane. Ed è su questo tema che si incentrerà l’Assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo dal titolo “Human Before All”. Un vivace dibattito con la formula Ted-like conference, che si terrà giovedì 21 luglio presso la sede di Confindustria in via Bersezio.


Interverranno - dopo il saluto istituzionale del presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola e l’apertura lavori del presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, Matteo Rossi Sebaste - capitani d’impresa, dirigenti d’azienda, docenti universitari, hr manager, una giovane “risorsa” di un’impresa, Umana, l’ Agenzia per il Lavoro che opera nell’ambito con grande esperienza, il sindacato Fai Cisl: dalle loro testimonianze, un punto di vista privilegiato per l’organizzazione del lavoro e dei collaboratori.


Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale dei Giovani Imprenditori, Riccardo Di Stefano, la cui presenza, abitualmente legata a momenti elettivi e non ordinari come è questa assemblea, è particolarmente significativa, a dimostrazione di quanto il tema sia a lui caro e di come Cuneo si stia distinguendo, tra le altre territoriali, anche nel panorama nazionale.


“Il focus che abbiamo scelto per questa assemblea è il cuore dell’impresa - commenta il presidente Matteo Rossi Sebaste. Il tessuto imprenditoriale della nostra provincia è costituito da piccole e medie realtà, in cui le risorse umane sono il bene più prezioso, perché ne costituiscono il know how”.


Prosegue il presidente Sebaste“Analizzare le potenzialità di crescita delle risorse in azienda, identificare e valorizzarne le competenze sono alcuni dei focus su cui il gruppo Giovani ha già  lavorato quest’anno, a partire dal corso con SDA Bocconi sulla gestione dei collaboratori, alle visite in alcune imprese top del territorio - Balocco, Abet Laminati, Miroglio, Smurfit Kappa - e l’assemblea estiva è il momento a cui teniamo di più per uno sguardo condiviso con il Presidente nazionale e tutti i nostri imprenditori”.

Alla Ted-like conference, interverranno: Ambra Michela, Emmevi MV S.p.A., Silvia Merlo, Amministratore delegato Merlo S.p.A., Gianpiero Santoro, Human Resources Director Parmalat S.p.A., Alessandro Borello, Fai Cisl Cuneo, Marina Puricelli, SDA Bocconi (in videoconferenza ), Roberta Bullo, Direttore Generale Itinere, divisione di Umana, Don Luca Peyron, Docente teologia Università Cattolica – Humane Technology Lab.

Qui il post originale

L’interazione con un robot ci può spingere a dare il meglio di noi stessi

 

Uno sguardo reciproco con un automa influenza l’attività neurale umana e incide sui processi decisionali, in particolare ritardandoli


Delle macchine sappiamo cosa vedono, sappiamo cosa sentono, sappiamo cosa fanno. Da oggi vorremmo sapere cosa provano. No, non è vero. Ma è solo questione di tempo, così qualcuno sostiene. Ma da oggi, questo sì, abbiamo seriamente cominciato a studiare cosa proviamo noi per loro. Cosa succede infatti quando un robot e un umano interagiscono guardandosi l’un l’altro? I ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia hanno studiato se lo sguardo di un robot umanoide influenza il modo in cui le persone ragionano in un contesto in cui devono assumersi responsabilità.
Quello che hanno scoperto è che uno sguardo reciproco con un robot influenza l’attività neurale umana, incidendo sui processi decisionali, in particolare ritardandoli. Quindi, uno sguardo robot porta gli umani a percepirlo come segnale sociale. Questi risultati hanno forti implicazioni per i contesti in cui gli umanoidi possono essere colleghi di lavoro, supporto clinico o assistenti domestici.
Lo studio, pubblicato su Science Robotics, è stato concepito nell’ambito di un più ampio progetto finanziato dal Consiglio europeo della ricerca su questi temi. Più che affermare che i robot ci osservano, è corretto dire che noi osserviamo loro mentre ci osservano creando così un circolo ermeneutico ed epistemologico davvero interessante.
Quali considerazioni dedurne? Solitamente l’attenzione dei commentatori è focalizzata sui possibili danni e relative responsabilità generati dalle tecnologie emergenti, lasciando alla creatività dei ricercatori e dell’impresa, per così dire, la parte propositiva. In altri termini il mondo guarda e critica in attesa che l’accademia e l’industria propongano. Il legislatore mette vincoli, l’imprenditore va oltre.
Noi invece vorremmo coltivare una diversa prospettiva, quella antronomica, che ci spinge in diversa direzione. In un tempo in cui la velocità dell’innovazione sovrasta di gran lunga la nostra capacità a lungo raggio di vedere gli esiti e i difetti della tecnologia, pare più promettente al posto di sanzionare, orientare prima, fornire una visione e un orizzonte, umano, verso cui progredire. Lo studio genovese scientificamente fonda l’intuizione per cui la macchina condiziona il nostro sguardo. Perché dunque non approfittarne e conferire uno scopo educativo alla macchina stessa, senza preoccuparci solo e sempre della libertà di autodeterminazione della persona?
Viviamo un tempo senza padri, senza regole, senza argini. Molti diritti, eclissi dei doveri. Io ipertrofico e bene comune ai minimi termini. Abbiamo confuso la crescita biologica con lo sviluppo morale, l’aumento del Pil con la complessiva capacità culturale dei consociati. Abbiamo da due decenni una emergenza educativa seria. Perché non allearsi con la macchina per scopi virtuosi?
Un esempio in tale senso semplice ed efficace ci viene dalla Romania. Nella città di Cluj Napoca sono state installate nei pressi delle stazioni degli autobus delle macchinette automatiche - gestite da intelligenza artificiale - che rilasciano il biglietto in due modi: pagando la tariffa di 50 centesimi oppure facendo 20 squat in 2 minuti. La scelta preferita dalle persone risulta essere la seconda a discapito della fatica! Si tratta di un chiaro incentivo per la popolazione ad assumere uno stile di vita più sano e attivo, ma gestito da una macchina, accompagnato da una macchina.
In termini assoluti la macchina non sostituisce l’essere umano, non può educare al suo posto, ma certamente può sostenere con il potere computazionale e sociale che le abbiamo conferito, un processo virtuoso. Una macchina per le virtù, una macchina studiata per incentivare la virtù e, con essa, l’umanizzazione dell’essere umano. Le applicazioni possono essere tante quanti i domini in cui oggi maggiormente sentiamo il bisogno e la lacuna. Ed in questa prospettiva vi sarebbero attese di mercato interessanti.
La lim (lavagna interattiva multimediale) non ha sostituito la capacità di insegnare di un docente, ma certamente ha aperto orizzonti di narrazione che la lavagna e il gessetto non potevano permettere. Oggi possiamo segnare una ulteriore svolta creando un pensiero di cornice, una nuova epistemologia scientifica per ingegneri ed informatici ed una nuova consapevolezza tecnologica per umanisti e filosofi.
Dobbiamo preservare la dignità umana non conferendo alla macchina quanto non le compete, ma nello stesso tempo non dobbiamo dimenticare che la dignità umana, affinché non sia un concetto astratto, ma la vita concreta delle persone, ha bisogno che per essa si facciano investimenti, di denari ma soprattutto di pensiero che guida l’azione.
Jacques Maritain ci ha dato una splendida definizione degli scopi dell’educazione: “Guidare l’essere umano nello sviluppo dinamico durante il quale egli si forma in quanto persona umana - provvista di conoscenza, giudizio e virtù morali – mentre, nello stesso tempo, a lui giunge l’eredità spirituale della nazione in cui nasce e della civiltà a cui appartiene oltre al secolare patrimonio delle generazioni che lo hanno preceduto e che così si conserva”.
Guiderà un umano l’educazione di un umano, ma perché non farlo con un servosterzo e un servofreno più tecnologico? Consapevoli, da oggi, che il robot lo guardiamo con occhio sempre più partecipe e che egli ci guarda. Non si può aspettare il meglio da noi, perché non ha consapevolezza, ma il suo sguardo oggi può determinare in noi una spinta a dare il meglio. Una rivoluzione, questa volta, che non sostituisce, ma che genera. Niente male in una condizione digitale che così tanto ci spaventa.
Qui il post originale

Ai per lo sviluppo sostenibile

 Piazza dei Mestieri, Torino | 8 luglio 2022 | 10.00 – 14.30

Se volete progettare e costruire una società migliore grazie all’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale partecipate all’evento AI per lo sviluppo sostenibile organizzato da Pop AI.


Ascolteremo interventi ispirazionali di esperti di alto livello e poi ci metteremo a lavorare per identificare le principali sfide della nostra società e per trovare delle azioni concrete da sviluppare per il nostro territorio e per il nostro Paese.

Affronteremo 5 temi:

  • AI e educazione – SDG 4
  • AI & mobilità/smart cities – SDG 11
  • AI & innovazione  – SDG 9
  • AI & ambiente – SDG 13
  • AI & inclusione – SDG 5

Scegli un tema e partecipa ai lavori insieme ai nostri esperti!

Registrati qui ->  https://forms.gle/fKsBgyXvD4Sn8WCp9

Agenda

Benvenuto

  • Emanuela Girardi – Presidente Pop AI
  • Dario Odifreddi – Presidente Piazza dei Mestieri

Keynote speaker

  • Don Luca Peyron  – Humane Technology Lab – Università Cattolica : Perchè l’AI può aiutarci a vivere una vita più sostenibile?

Panel AI per lo sviluppo sostenibile – moderatore Anass Hanafi – Global Shapers Turin Hub

  • Paola Pisano – Professoressa e Ex-Ministra per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale
  • Samuele Rocca – Founder & CEO Domethics
  • Marina Geymonat – Direttrice Innovation Lab Sisal
  • Marco Bentivogli – Coordinatore Base Italia

Workshop

  • Presentazione Workshop e moderatori – Giulia D’Agostino 
  • Workshop nei 5 tavoli  (1h discussione)
  • Pitch dei lavori ai tavoli 

Interventi conclusivi

  • Chiara Foglietta – Assessora città di Torino
  • Mattia Fantinati – Presidente IGF Italia e Deputato della Repubblica Italiana – L’AI e il digitale per un’innovazione sostenibile
  • Talk conclusivo di Maki Mandela e Tukwini Mandela – House of Mandela – Sustainable Education in South Africa
  • Saluti istituzionali:
    • Andrea Tronzano – Consigliere Regione Piemonte
    • Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino*

* in attesa di conferma


"La protezione dati: da 25 anni la bussola del futuro". Convegno in occasione delle Celebrazioni per i 25 anni del Garante

 "LA PROTEZIONE DATI: DA 25 ANNI LA BUSSOLA DEL FUTURO"

Convegno in occasione delle Celebrazioni per i 25 anni del
Garante per la protezione dei dati personali

4 luglio 2022
Torino, Palazzo Reale - Salone delle Guardie Svizzere
Ore 8,30-18,00

 

 

"La protezione dati: da 25 anni la bussola del futuro"
Tra i temi trattati dai panel di esperti: Metaverso, cybersicurezza, cyberwar, fake news, AI e Internet delle cose


"La protezione dati: da 25 anni la bussola del futuro" è il titolo del convegno [VEDI PROGRAMMA] organizzato in occasione dei 25 anni del Garante per la protezione dei dati personali, che si terrà il prossimo 4 luglio a Torino presso la Sala delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale (ore 9.30-18,00). L'evento è organizzato nell’ambito delle iniziative a tutela dei consumatori finanziate dal MISE.

Saranno presenti il Vice Ministro dello sviluppo economico Gilberto Pichetto, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

L’evento, coordinato da Agostino Ghiglia, Componente del Collegio del Garante privacy, si concentrerà su temi di strettissima attualità, come le prospettive tecnologiche e giuridiche connesse al Metaverso, la cybersecurity, la cyberwar, la disinformazione online e le innovazioni, anche sociali e tecnologiche, connesse a tecnoogie come Intelligenza artificiale e IoT.

Al convegno parteciperanno i Componenti del Garante, giuristi, esperti, giornalisti, esponenti del mondo accademico ed imprenditoriale, coinvolti in cinque sessioni in cui si articola l’evento.

La prima sessione, moderata dalla giornalista del Corriere della sera Martina Pennisi, ha come titolo “Le Costituzioni del Metaverso: occorrono delle meta-leggi?” e vede la partecipazione di Stefano Fratta, Francesco Pizzetti, Derrick de Kerckove, Stefano Zecchi e Don Luca Peyron.

La seconda sessione, moderata dalla giornalista di Rai TG2 Simona Burattini, è dedicato al tema “AI, Smart City, IoT, auto connesse: futuro innovazione, lavoro”, con interventi di Mauro Velardocchia, Barbara Caputo, Anna Maria Mandalari, Paola Zambon e Marco Gay.

La terza sessione vedrà il direttore de “La Stampa”, Massimo Giannini, approfondire le future sfide che attendono la protezione dei dati con i Componenti del Collegio dell’Autorità, Pasquale Stanzione (presidente), Ginevra Cerrina Feroni (Vice Presidente), Agostino Ghiglia e Guido Scorza (Componenti).

La quarta sessione, coordinata da Fausto Carioti Vice Direttore di Libero, focalizza il tema “L'era della cyberwar”, con la partecipazione di Adolfo Urso, Nunzia Ciardi, Carmine Masiello e Fabio Contini.

La sessione di chiusura, coordinato da Baldo Meo, Capo Ufficio Stampa dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, verte sulla tematica “L'informazione nell'era digitale: vero, falso o virtuale?”, coinvolgendo nella discussione, Federico Ferrazza, Raffaele Barberio, David Puente, Massimiliano Panarari e Gianni Riotta.

Trasformazione digitale e il suo impatto sulla cooperazione

 6 Luglio dalle 10:30 alle 13:00

Presso il Palazzo della Cooperazione (Confcooperative Nazionale - Via Torino 146 - Roma)


La transizione digitale e l’innovazione rappresentano temi non più di prospettiva futura, ma che vivono la quotidianità delle agende di imprese e pubbliche amministrazioni.
Pertanto NODE, come Digital Innovation Hub di Confcooperative, ha sviluppato strategie e strumenti da mettere in campo per accompagnare le cooperative associate all’Organizzazione, che verranno presente in un seminario nel quale si proverà a fare il punto sulla trasformazione digitale, su quanto il settore pubblico sta investendo in tale ambito e quali sono gli impatti per le associate e i loro soci, invitando un parterre di ospiti capace di una lettura ampia e trasversale e dando spazio alla testimonianza di alcune realtà cooperative.
L’incontro è stato programmato per il prossimo 6 luglio, alle ore 10.30, presso il Palazzo della Cooperazione

Qui la locandina con il programma e il link per iscriversi all’evento