WUD SIGCHI ITALY2021 - Don Luca Peyron

Don Luca Peyron, Docente Teologia Università Cattolica, Apostolato Digitale Arcidiocesi di Torino.
"L’uso della tecnologia come mezzo per innescare, nella connessione, una reale relazione"


 

Esserci, o non esserci? Il dilemma dell’intelligenza artificiale

Ho avuto la grazia di lavorare con un gruppo di studenti che si sono occupati, e con rilevante successo, dell’applicazione dell’intelligenza artificiale alle questioni climatiche: frontiere che spesso affidiamo alla fantascienza e che, invece, hanno applicazioni interessanti ed efficaci già oggi.


L’espressione «intelligenza artificiale» è infatti tanto generica che non ci permette di entrare più in profondità nelle questioni singole o nei diversi campi di area.

Rispetto alle questioni ambientali, ad esempio, oggi l’intelligenza artificiale è applicata dalla più semplice raccolta ed elaborazione di dati sul cambiamento di temperatura o sulle emissioni di carbonio, sino al prevedere eventi meteorologici e climatici complessi, così come mostrare gli effetti di condizioni meteorologiche estreme.

I molti mestieri dell’intelligenza artificiale

Molto può essere fatto rispetto al risparmio energetico e all’efficientamento di tutto ciò che consuma energia, come i trasporti. Molto si sta facendo in agricoltura, per minimizzare l’impatto della chimica o il consumo di acqua e via dicendo. Un ampio e documentato studio, a cui rimando, ci restituisce una panoramica piuttosto interessante delle applicazioni di machine learning in questo campo.

Sotto un altro profilo l’uso di tecnologia comporta un significativo impiego di risorse energetiche, per cui diviene centrale un’analisi concreta e puntuale del rapporto costi-benefici.

Possiamo poi pensare al dibattito sull’auto elettrica, che non consuma in loco combustile fossile, ma che rischia di inquinare di più nel suo ciclo vitale complessivo.

Aumentare l’antropocene?

Date queste premesse, di fatto abbastanza già note e socializzate, la questione su cui vorrei riflettere in queste righe è più generica.

L’intelligenza artificiale trasforma la società, i rapporti economici e politici: se la nostra azione è volta a ridurre, limitare, mitigare o invertire il cattivo uso della presenza umana nell’ecosistema, il cosiddetto antropocene, la questione che si pone è se aumentare l’antropocene sia il modo corretto per ridurre l’antropocene.

La questione può essere posta sotto due profili differenti. Un primo profilo riguarda un uso più intenso di tecnologia (intelligenza artificiale ma non solo) per migliore l’uso stesso della tecnologia, per rendere più adatta, più efficiente e, dunque, meno impattante sull’ambiente.

Un secondo profilo è più culturale, e consiste in un uso più significativo di tecnologia per il «controllo» culturale, per spingere il comportamento dei singoli in una direzione più ecologica. Un esempio evidente è stato il green pass: averlo reso obbligatorio per poter accedere a determinati beni o servizi ha generato un conseguente obbligo sociale, se non giuridico, alla vaccinazione. Un uso della tecnologia, come paventava Manuel Castells, per il controllo dei pensieri delle persone indirizzandoli in una prospettiva positiva.

È del tutto evidente che il primo filone suscita molte meno perplessità etiche del secondo, tuttavia anch’esso mantiene dei rilievi di criticità. Non abbiamo qui che lo spazio che per porre la questione o per meglio dire le questioni: aprire un dibattito più intenso su questi temi sembra opportuno, forse necessario.


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Una scuola digitale per gli anziani allestita nella sala della parrocchia

Cittadinanza digitale che fatica! Per chi non è della generazione dei social e degli smartphone - le cosidette generazioni «Z» e «K» e così via - il Green Pass, lo Spid e le bollette da pagare online, giusto per fare degli esempi, possono rappresentare un ostacolo insormontabile. E gli ultimi del digital divide, gli invisibili, troppo spesso sono gli anziani. Lo sa bene don Luca Peyron, parroco a Madonna di Pompei, fondatore e coordinatore dell'Apostolato Digitale, che nei locali della chiesa ha allestito un vero e proprio sistema di welfare per anziani: dalla distribuzione delle borse della spesa ai corsi per navigare in rete. 

Si parte dalle «fragilità più evidenti, di chi non riesce ad arrivare a fine mese, di chi ha difficoltà deambulatorie e da solo non riesce ad andare a fare le visite». Così alcuni spazi sono diventati sede del Servizio Emergenza Anziani, costretto a traslocare da una RSA durante l'emergenza Covid. Una stanza è stata poi destinata alle Suore del Famulato Cristiano che formano le badanti e raccolgono le richieste di chi ha bisogno di aiuto in casa.

«Oltre alla fragilità fisica - dice don Luca Peyron - c'è la fragilità culturale». Per questo, una volta a settimana, degli studenti del Politecnico tengono un corso di informatica dolce. Lezioni sul mondo del web, sul wifi, su come gestire la cittadinanza digitale. E il rapporto tra alunni e tutor è monitorato da una studentessa in tirocinio nell'ottica di uno scambio: chi un domani progetterà nuove app non si dimentichi di non è nato con il digitale.

«La parrocchia dev'essere presidio di umanità, ma non può fare tutto da sola - aggiunge don Peyron - Però in tanti fuori possono fare qualcosa insieme a lei. Fare sinodo, come chiede il Papa, che significa camminare insieme.

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Con il DEF 2021 cittadini più consapevoli del villaggio globale

 Mondo Economico main partner della terza edizione del Digital Ethics Forum, in calendario il 18 e il 19 novembre prossimi. Una full immersion (gratuita e in streaming) per ragionare di tecnologie, valori e regole. Con senso civico e visione sul futuro.



Non possiamo più essere cittadini inconsapevoli del villaggio digitale. Dobbiamo dotarci di strumenti e di conoscenze. E ragionare anche sull’etica, con profondo senso civico. Quandi sta accadendo in questo periodo intorno a Facebook lo conferma una volta di più. Per questo Mondo Economico ha deciso di affiancarsi come main partner all’associazione Sloweb, che organizza la terza edizione del Digital Ethics Forum, in streaming gratuito e coordinato operativamente dalla nostra sede centrale di Torino.

Il focus dell'edizione 2021

Sloweb propone una full immersion di due giorni con panel di conferenze ed eventi speciali per approfondire alcuni dei temi più urgenti che riguardano l’etica nella progettazione, nella produzione, nella distribuzione e nell’uso delle tecnologie digitali. Il focus dell’edizione 2021 guarda ai consistenti cambiamenti portati dal digitale anche in relazione all'impatto della pandemia. Come il mondo, e in particolare l'Europa, si sta attrezzando per affrontare le sfide del new normal? L'evento prevede tre sessioni di talk e discussione, una lezione speciale di Norberto Patrignani (docente di Computer Ethics al Politecnico di Torino) e uno spazio dedicato ad associazioni o realtà affini a Sloweb. Il DEF 2021 avrà un taglio divulgativo sarà trasmesso in diretta attraverso la piattaforma Webex.

Per partecipare è necessario registrarsi a questo link: www.digitalethicsforum.com/registrazioni

Le sessioni di lavoro

Il programma prevede una prima sessione giovedì 18 novembre dalle 15 alle 17. Sotto la lente le tecnologie digitali e gli aspetti etici legati a progettazione, produzione, distribuzione e uso. Ne parlano Lucia Confalonieri, Giacomo Conti, Pennu Duquenoy, Annalisa Lantermo, Giacomo Pezzano, Marco Roberti, Giovanna Sissa. 

Venerdì 19 s’inizia alle 10 per terminare alle 17. Prima un focus sugli impatti e le opportunità delle dimensioni sociali. Ne ragionano Alfredo Adamo, Mariella Berra, Marco Bobbio, Franco Carcillo, Riccardo Maggiolo, Franco Marra, Paola Parente, Daniele Ravasi e Pietro Terna, Valentina Sellaroli. Alle 12,30 lo speech del professor Patrignani: «La responsabilità sociale dei computer professionals». Dalle 15, invece, si parlerà di prospettive internazionali ed esperienze aziendali con Carlo Blengino, Julia Kloss e Daniel Eich, Maria Letizia Filippi, Stefano Leucci, Don Luca Peyron, Oreste Pollicino, Diva Tommei e Pietro Jarre.

Valori, tecnologie e regole

«Un digitale equo ed etico - spiegano a Sloweb -  non può fare a meno di una profonda consapevolezza da parte dei tecnici sui valori che si diffondono tramite le tecnologie e sui rischi innescati quando si dimentica l’uomo. Crediamo che solo competenze complementari in ambiente aperto permettano di individuare le iniziative concrete, utili e belle che servono per avere un uso responsabile da parte dell'industria, e un uso consapevole da parte dei cittadini. Il Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di regole condivise per la produzione e gestione dei dati, di norme per proteggere e sviluppare nuovi diritti e riteniamo che abbia dato a tutti l’opportunità di ripensare il ruolo del digitale nella società».

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World usability day design of our online world: trust, ethics and integrity

 

On Line su Webex
11 Novembre 2021

                                     

                       

                                                                   PROGRAMMA

  • Ore 9:00 - 9:10 Welcome e saluti autorità 
  • Ore 9:10 - 9.20 Francesco Tresso,  Assessore alla cura della città, protezione civile, servizi civici e decentramento del Comune di Torino
  • Ore 9:20 - 9:30 Susanna Donatelli, Direttrice del Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Torino
  • Ore 9:30 - 10:00 keynoteMaurizio Mori, Professore di filosofia morale e bioetica, Università degli Studi di Torino.
    Design e progettazione delle condizioni relazionali tra gli utenti: problemi etici
  • Ore 10:00 - 10:15 Tiziana Catarci, Direttrice del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale "A.Ruberti" Universita' degli Studi di Roma "La Sapienza".
    AI for Good: Equità, Diversità e Mancanza di Pregiudizi
  • Ore 10:15 - 10:30 Tania Di Mascio, Ricercatrice in ingegneria informatica, Università dell'Aquila.
    Is Really IoT Technology Gender Neutral?
  • Ore 10:30 - 10:45  Q/A
  • Ore 10:45 - 11:00 Break
  • Ore 11:00 - 11:15 Giulio Nardone e Stefania Leone, Presidente e Delegata per l'accessibilità delle ICT, ADV, Associazione Disabili Visivi.
    Accessibilità delle comunicazioni e comunicazione dell’accessibilità
  • Ore 11:15 - 11:30 Marcos Baez, Senior Research Associate at Université Claude Bernard Lyon 1.
    Bringing cognitive augmentation to web browsing accessibility
  • Ore 11:30 - 11:45 Roza Lanzilotti Giuseppe Desolda, Professoressa Associata e Ricercatore, Interaction, Visualization, Usability & UX Lab, Università degli studi di Bari Aldo Moro.
    La piattaforma eGLU-Box PA per la qualità dei siti e servizi Web della Pubblica Amministrazione
  • Ore 11:45 - 12:00 Carmen Santoro, Senior researcher, HIIS Lab, ISTI-CNR, Pisa.
    La trasparenza degli strumenti di valutazione dell’accessibilità dei siti Web
  • Ore 12:00 - 12:15 Don Luca Peyron, Docente Teologia Università Cattolica, Apostolato Digitale Arcidiocesi di Torino.
    L’uso della tecnologia come mezzo per innescare, nella connessione, una reale relazione
  • Ore 12:15 - 12:30 Q/A
  • Ore 12:30 - 12:45 Closing
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