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Festival Biblico Tech: La tecnologia incontra le Sacre Scritture

 Il 9 e 10 novembre a Vicenza, il Festival Biblico Tech offrirà un viaggio tra fede e innovazione, esplorando le implicazioni etiche delle tecnologie avanzate. Due giorni di incontri tra esperti, teologi e intelligenze artificiali per riflettere sui dilemmi e le opportunità del futuro digitale

Il 9 e 10 novembre 2024, a Vicenza, si terrà il Festival Biblico tech, un progetto innovativo realizzato dal Festival Biblico anche grazie al contributo del bando “Transizione digitale organismi culturali e creativi-TOCC”. Nell’arco delle due giornate di appuntamenti, il Festival Biblico tech esplorerà le grandi questioni sollevate dall'innovazione tecnologica, partendo da una prospettiva etica e umanistica. Si intrecceranno il codice culturale delle Sacre Scritture e le riflessioni sul futuro digitale, con uno sguardo attento alle sfide e opportunità emergenti. L’aspetto inedito dell’evento sarà l’interazione tra i relatori in carne ed ossa e le intelligenze artificiali, rappresentate da un avatar, grazie alla collaborazione con Quest.It, azienda italiana impegnata da oltre 15 anni nello sviluppo di soluzioni avanzate basate sull'intelligenza artificiale, specializzata nella creazione di avatar intelligenti. Nell’epoca attuale, le tecnologie più avanzate, come l’intelligenza artificiale e la biotecnologia, stanno trasformando radicalmente la nostra società, influenzando settori cruciali come la salute, l’economia e la cultura, ponendo nuovi interrogativi etici e sociali. Per la prima volta nella storia, ci troviamo davanti a strumenti che non solo supportano l’uomo, ma lo influenzano direttamente, orientando le sue scelte attraverso sistemi sempre più personalizzati e persuasivi. Il Festival Biblico tech nasce proprio con l’obiettivo di riflettere su questi sviluppi. Esperti di tecnologia e scienziati si confronteranno con filosofi, teologi e pensatori per approfondire l’impatto delle innovazioni sul mondo e sull’essere umano. I partecipanti potranno inoltre vivere un’esperienza immersiva su alcune delle tematiche trattate, sperimentando in prima persona i pro e i contro delle tecnologie emergenti, grazie al dialogo tra intelligenze umane e artificiali, sempre partendo dal codice culturale delle Sacre Scritture. Attraverso installazioni interattive e momenti di riflessione, il Festival Biblico tech offrirà una visione consapevole delle potenzialità e dei rischi del digitale, mettendo sempre al centro la crescita e il benessere umano.

Festival Biblico tech è un progetto speciale reso possibile anche grazie al contributo di numerosi partner e sostenitori. Per questo motivo, il Festival desidera ringraziare in particolar modo Confartigianato Imprese Vicenza, Axera Spa e Armes Spa per il supporto economico, così come il Centro Culturale San Paolo Odv, Informatici Senza Frontiere per l'organizzazione della mostra Sensoltre e l'Apostolato Digitale della Diocesi di Torino per la collaborazione culturale. Il programma Festival Biblico tech è ideato e realizzato in collaborazione con Massimo Cerofolini, giornalista Rai esperto di innovazione, che condurrà la due giorni, mentre Alessio Pomaro, Head of AI di Search On Media Group, farà vivere al pubblico un’esperienza diretta delle ultime innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale. Il Festival Biblico tech si terrà presso il Liceo Quadri di Vicenza. La partecipazione agli eventi è gratuita, ma è consigliata la prenotazione. Informazioni e prenotazioni sono disponibili su www.festivalbiblico.it. Sabato 9 novembre, mattina La prima sessione del Festival inizierà alle ore 9:30 di sabato 9 novembre. L’evento di apertura sarà la lectio Algoretica con padre Paolo Benanti, francescano e docente di etica, bioetica, etica della tecnologia e intelligenza artificiale, nonché esperto di neuroetica e post-umano, che esplorerà il significato e la funzione degli algoritmi, per aprire riflessioni sulle potenzialità, i limiti e i dilemmi etici del mondo dell'intelligenza artificiale. Successivamente, Alessio Pomaro, Head of AI di Search On Media Group, presenterà un’exhibition pratica che mostrerà come l’AI possa interagire con la nostra realtà in modo innovativo e coinvolgente. Alle 10:30, il secondo appuntamento della mattinata sarà il talk Oltre. La spinta dell’uomo tra cielo e infinito, un dialogo a due voci che esplorerà la tensione tra l’ambizione umana e l’infinito. Don Luca Peyron, teologo dell'Università Cattolica e direttore dell'Apostolato Digitale, insieme a Luigi Bignami, geologo e divulgatore scientifico, guideranno il pubblico in una riflessione che si muoverà tra scienza e spiritualità, indagando il desiderio umano di superare i limiti fisici e metafisici. Alle 11:15, Nello Cristianini, professore di intelligenza artificiale presso l'Università di Bath, interverrà in video collegamento per l'intervista Machina sapiens. Le macchine possono pensare?: un’esplorazione di una delle domande più affascinanti e complesse del nostro tempo. Cristianini stimolerà la nostra immaginazione verso nuovi mondi, a partire dalle più recenti scoperte e teorie sull’AI. Subito dopo, alle 11:45, l'incontro Cuore e Codice. La sottile linea tra emozione e algoritmo analizzerà il delicato equilibrio tra emozione e logica. Ernesto Di Iorio, CEO di Quest.it, e padre Tiziano Tosolini, docente presso la Pontificia Università Gregoriana e ricercatore al Nanzan Institute of Religion and Culture in Giappone, discuteranno di come cuore e logica si incrocino nel nostro quotidiano, nella vita delle macchine e nelle scelte morali, per capire se esista un punto d’incontro.

 

La mattinata si concluderà alle 12:30 con il quiz I dati non mentono. O sì? che esplorerà il ruolo dei dati nella nostra vita quotidiana, ponendo domande provocatorie su hacking, privacy e il futuro della rete. A guidare questa sessione sarà Massimo Cerofolini con due esperte del settore Carola Frediani, infosec technologist di Human Rights Watch ed esperta di sicurezza globale, e Donata Columbro, giornalista e data humanizer. Sabato 9 novembre, pomeriggio Nel pomeriggio si riprenderà alle ore 15:00 con la lectio Onnipresente, profetico, onnisciente, ma non è Dio,

che proporrà un un viaggio tra le rivoluzioni che l'IA ha già portato con sé e quelle che ancora ci attendono (ospite in corso di definizione). Alle 15.45 con Chatbot killer. Un medium tra la vita e la morte incontreremo Guido Scorza, componente del collegio del Garante per la privacy, che cercherà di rispondere a una delle questioni più inquietante che lo sviluppo dell’IA porta con sé: cosa accade quando un'intelligenza artificiale diventa interlocutore e giudice delle nostre vite? Rifletteremo sul nostro modo di relazionarci, sulla solitudine in una società iperconnessa e sul pericolo di delegare alla macchina decisioni che appartengono alla sfera più profonda dell'umano. Parleremo poi, alle 16:30, di Boomer. Dizionario per capire le nuove generazioni. Beatrice Cristalli, linguista e formatrice, viene in soccorso di tutti quelli che con i giovani devono parlare ma non li capiscono, con il suo ricco e documentatissimo Dizionario per boomer, cercando di gettare un ponte tra le generazioni e mostrando ai "boomer" che non c'è nulla da temere una volta che si conosce l'origine, e soprattutto il senso nascosto, di ciò che si sta dicendo.
L’ultimo talk della giornata in programma alle 17.15 vedrà sul palco Raul Gabriel, scrittore, artista, autore de Il gesto digitale ed editorialista Avvenire, la scrittrice Irene Doda e Francesco D’Isa, filosofo e artista digitale. Dopo il sapiens, il cyborg? cercherà di indagare quella che potremmo definire, con un’efficace espressione usata proprio da Irene Doda in uno dei suoi recenti articoli, un’“apocalisse in slow motion”, quel microcircolo parallelo di destabilizzazione e opportunità che oggi tutti noi viviamo nella contemporaneità. Il pomeriggio si chiuderà alle 18.30 con un concerto di Federico Pelle, produttore discografico, docente di
Elettroacustica e vicedirettore del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, dal titolo Musica e AI. Evoluzione e rivoluzione.
La seconda giornata del Festival Biblico tech inizierà alle ore 10:00 con L'ultima parola, l'occhio assente, l'atto osceno. Le tre provocazioni di senso del nostro orizzonte tecnologico, una lectio magistralis tenuta dal filosofo tech Cosimo Accoto, research affiliate e fellow al MIT di Boston. Accoto proporrà un ulteriore spazio di confronto critico e di riflessione filosofica, tecnologica e legata alle Sacre Scritture.
Il Festival Biblico tech offrirà un’esperienza unica chiamata DataMeditation, un’opera-performance ideata e condotta da Oriana Persico insieme al centro di ricerca HER she Loves Data, in collaborazione con "SENSEABLE – La I Edizione della Summer School Dello Stretto", promossa dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e dall’iniziativa Educational.city. Creata durante la pandemia dal duo artistico Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (AOS – Art is Open Source), DataMeditation mira a generare nuove forme di "empatia digitale". La performance si configura come una "ri-mediazione" della pratica della meditazione, offrendo un rituale innovativo in cui individui e società possono unirsi attorno ai dati per creare nuove relazioni, significati e consapevolezze, anche in contesti sfidanti come quelli vissuti durante il lockdown.
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Domenica 10 novembre, mattina

Alle 10:45, il talk La zona oscura. La mancanza di una prospettiva lineare, la libertà di ri.definirsi farà una sintesi dei temi esplorati nei due giorni, guardando anche a prospettive future. Sul palco, insieme ad Accoto, interverranno Oriana Persico, cyberecologista e artista, e Simone Arcagni, docente di cultura digitale.

Il Festival si concluderà con un monologo teatrale dedicato ai temi della tecnologia e della spiritualità (ospite in corso di definizione).

Progetti speciali: DataMeditation e mostra Sensoltre

Nell’esperienza, i partecipanti vengono abbinati casualmente tramite una web app e generano dati che si trasformano in suoni e visualizzazioni, culminando nell’incontro con il proprio "Altro", rivelandosi solo dopo essersi conosciuti attraverso la condivisione dei dati. DataMeditation propone una riflessione sull’Amore come pratica quotidiana e invita a esplorare come questo sentimento si manifesti ogni giorno e in ogni luogo. La partecipazione è gratuita, non richiede competenze tecniche e invita alla presenza e alla responsabilità di gruppo. Le candidature sono aperte fino al 21 ottobre 2024 tramite form Google.

Il Festival Biblico tech ospiterà anche Sensoltre, una mostra itinerante di Informatici Senza Frontiere con quadri tattili fruibili da tutti grazie alla tecnologia, per un’esperienza multisensoriale che va oltre la vista. La mostra tratta temi sociali e culturali come ecologia, sostenibilità, crisi socioeconomica, amore e amicizia, pari opportunità, creatività, spiritualità e dimensione onirica.

L’ingresso alla mostra è gratuito, e sarà allestita negli spazi del Centro Culturale San Paolo (viale Ferrarin 30, Vicenza). Sarà aperta sabato 9 novembre dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, e domenica 10 novembre dalle 10:00 alle 13:00.

XXII Giornata della Formazione Manageriale ASFOR

La Giornata della Formazione Manageriale è l’evento annuale che Asfor – Associazione Italiana per la Formazione Manageriale dedica ai temi più attuali della cultura d’impresa e al ruolo della management education quale leva per lo sviluppo e per la comprensione della complessità e degli scenari evolutivi che coinvolgono persone e organizzazioni.

La XXII edizione della Giornata, intitolata “IA, impatto sociale e apprendimento organizzativo. Cosa cambia nella cultura e nella formazione manageriale?” si terrà a Torinomercoledì 19 giugnodalle ore 9.15 alle 13.30ospitata da Cottino Social Impact Campus (Corso Castelfidardo 30/A-Torino).

Un argomento di forte attualità: negli ultimi mesi, infatti, sia l’Europa che l’Italia si stanno interessando al tema. La Commissione europea ha prodotto la prima legislazione mondiale sull’Intelligenza artificiale e anche il governo italiano è pronto ad approvare il suo regolamento.


La Giornata del 19 giugno sarà l’occasione per analizzare queste e tante altre novità, offrendo spunti di riflessione utili per lo sviluppo e l'applicazione dell’intelligenza artificiale, nel consueto dialogo tra mondo accademico, imprenditoria e professionisti della formazione


Partner della Giornata, i Soci Cottino Social Impact, ISTUD Business School, SAA School of Management.

Il confronto si svilupperà attraverso tre sessioni:
- I Sessione | L’essere umano di fronte all’intelligenza artificiale: alla ricerca di un punto di equilibrio
- II Sessione | IA, sviluppi tecnologici e questioni umane
- III Sessione | Generative AI: trasformazione delle competenze, impatto sociale. Quali implicazioni per la formazione manageriale?

Nel corso della mattinata, sarà conferito l’ASFOR Award for Excellence 2024.

Come ogni anno, la Giornata ASFOR sarà un importante momento di confronto della comunità italiana della management education che si riunirà per sviluppare un concreto dialogo tra mondo accademico, imprenditoria e professionisti della formazione.

A seguire, nel pomeriggio il Workshop, aperto a tutti, sull'impatto sociale delle Scuole di Management e delle Corporate Academy.


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Meravigliarsi ai tempi dell’Intelligenza Artificiale

Dalla base spaziale di Vandenberg, in California, lo scorso 12 giugno un razzo Falcon 9 di SpaceX ha portato in orbita la prima missione spaziale della storia della Chiesa. Il cubesat, un satellite miniaturizzato dalle dimensioni di una scatola da scarpe, è stato costruito dagli studenti del Politecnico di Torino e operato dall'Agenzia Spaziale Italiana con la missione di portare nello spazio il nanobook, realizzato dal CNR, con le parole pronunciate da Papa Francesco il 27 marzo 2020 durante la Statio Orbis, e le riflessioni che ne sono scaturite. Quel momento indimenticabile, nel quale sul sagrato della Basilica di San Pietro il Papa ha fermato il tempo e lo spazio, sospesi nell’angoscia della pandemia, è diventato un libro. Il volume è stato conservato al Deposito globale delle sementi, alle Isole Svalbard, come seme di speranza per tutta l’umanità, e poi ha cambiato nuovamente formato fino a diventare un nanolibro, inviato nello spazio in orbita eliosincrona per attraversare il cielo di tutto il mondo con il sorgere del sole.

«La tecnologia dev’essere un motore di speranza per tutta l’umanità» spiega don Luca Peyron, direttore della Pastorale universitaria di Torino, coordinatore del Servizio per l'Apostolato Digitale e docente di Teologia all’Università Cattolica, durante l’incontro “Meravigliarsi ai tempi dell’Intelligenza Artificiale: emozioni e tecnologia” nella prima edizione di Soul - Festival di Spiritualità promosso dall’ateneo e dall’Arcidiocesi di Milano. Per dare forma alle sue parole, Peyron sceglie il progetto “Spei Satelles”. «Questo satellite è stato costruito da ventenni, insieme ai loro professori e a professionisti esperti. La chiave del futuro, per continuare a meravigliarsi, è l’intergenerazionalità» prosegue il coordinatore del Servizio per l'Apostolato Digitale. «Se noi analogici siamo in grado di trasmettere la passione per la vita a chi è nato digitale, il mondo digitale sarà un mondo capace di continuare a custodire la vita. Siamo tutti nella stessa barca, nello stesso Pianeta, sulla stessa astronave».
«La meraviglia è un’emozione epistemica perché genera conoscenza, attiva in noi la voglia di espandere i nostri confini» racconta Giuseppe Riva, docente di Psicologia generale e di Psicologia della comunicazione e direttore di HTLab, il laboratorio dell’Università Cattolica che investiga il rapporto tra esperienza umana e tecnologia. «La meraviglia ha due facce molto diverse, in italiano sono rese dalla stessa parola ma gli americani utilizzano il termine wonder, la meraviglia positiva che fa scaturire voglia di emulazione, e awe, quella meraviglia che genera stupore ma anche paura. Ecco, l’Intelligenza Artificiale genera awe, perché non la capiamo».
Nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera, durante il dialogo moderato da Massimo Sideri, editorialista del quotidiano milanese, Riva spiega che «ChatGPT non ha meraviglia, perché la meraviglia nasce dalla sorpresa mentre ChatGPT usa la probabilità, ciò che ci dice è prevedibile». Le risposte che ci fornisce non sono casuali, ma «frutto della previsione che fa la tecnologia», e sarà «tanto più precisa quanto più l’accesso alla base dati sarà vasto». Al contrario, la meraviglia ha un ruolo centrale nella nostra esistenza perché «ci permette di uscire dal quotidiano», prosegue Riva. «Ciascuno di noi tende a rimanere nella propria zona di comfort perché ci dà sicurezza. Andiamo a prendere il caffè in un certo bar perché sappiamo che lì il caffè ci piacerà. Facciamo cose che riusciamo a prevedere. Il problema è che a furia di non rischiare, e di non voler andare oltre la comfort zone, non cresciamo. Andare oltre la zona di comfort ha un costo, ed è la meraviglia che ci dà la forza di sostenere questo costo. Nella storia dell’uomo, è sempre stato uno degli elementi che ha permesso alla cultura di evolvere, e alle persone di affrontare sfide che all’inizio sembravano impossibili».  
«Il mio nipotino ha undici anni, e come tutti i bambini gioca con i videogiochi» racconta Peyron. «Purtroppo, tifa la Juventus, e sceglieva sempre Cristiano Ronaldo (sorride, ndr). Sogno un videogioco in cui a un certo punto Ronaldo si fermi, si giri e gli dica: “Nico, adesso basta, vai a giocare in cortile, ci vediamo tra cinque ore”. L’immaginazione nasce dalle nostre ferite e dalle carezze che ci vengono date, dal desiderio di essere significativi per qualcuno. Se non ci educhiamo all’idea che essere significativi è molto diverso dall’essere performanti, riduciamo l’essere umano a macchina, a numero, a statistica». Eccolo, il segreto per continuare a meravigliarsi ai tempi dell’Intelligenza Artificiale. È nell’alleanza tra umano e macchina.
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I comunicatori ecclesiali e l’intelligenza artificiale: sfide e opportunità

Riparte il percorso proposto dall’Ufficio diocesano a chi opera in parrocchie, comunità e associazioni: tre incontri (4 maggio, aperto anche ai giornalisti con crediti formativi; 18 maggio; 1 giugno). 

Iscrizioni entro l’1 maggio



Nell’era dell’intelligenza artificiale tutto il mondo della comunicazione e dell’informazione si trova di fronte a nuove sfide e a opportunità senza precedenti. I motori di intelligenza artificiale consentono infatti la generazione di testi, immagini e video in modo così rapido e accessibile da destare qualche preoccupazione e far sorgere dilemmi. Come è possibile navigare questo terreno, sfruttando al meglio le risorse offerte dalla tecnologia, senza compromettere l’autenticità e la profondità del messaggio della Chiesa? C’è il rischio che la comunicazione diventi anch’essa artificiale, frutto unicamente di algoritmi, e perda la sua aderenza con la realtà? È possibile usare questi strumenti in modo intelligente ponendoli a servizio della verità?

Le parole del Papa

Questi e altri interrogativi saranno il fulcro del percorso di formazione proposto dall’Ufficio diocesano Comunicazioni sociali a tutti coloro che si occupano di comunicazione in ambito ecclesiale, dalle parrocchie alle comunità, alle associazioni. Papa Francesco, nel suo messaggio per la 58ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali (leggi qui), ha indicato l’importanza di affrontare in modo responsabile l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla comunicazione: «Spetta all’uomo decidere se diventare cibo per gli algoritmi oppure nutrire di libertà il proprio cuore, senza il quale non si cresce nella sapienza».

Il percorso formativo, che riprende il cammino «La parrocchia comunica» dopo 6 anni dall’ultimo evento, sarà aperto da un convegno il 4 maggio, che affronterà le sfide etiche e deontologiche dell’AI per giornalisti e comunicatori, offrendo una panoramica teorica e metodologica sull’argomento.

Il primo incontro

Dopo i saluti di Stefano Femminis, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali, e di don Simone Bruno, direttore editoriale di San Paolo Edizioni (media partner dell’evento), la prolusione di monsignor Lucio Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, e un intervento video di padre Paolo Benanti, presidente della Commissione governativa sull’intelligenza artificiale per l’informazione, introdurranno la tavola rotonda tra Antonella Marchetti (direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università cattolica), don Luca Peyron (responsabile dell’Apostolato Digitale della diocesi di Torino e membro dello Humane Technology Lab) e Pietro Saccò (giornalista di Avvenire). La mattinata sarà coordinata da Martina Pennisi, giornalista del Corriere della Sera. Questo incontro sarà aperto anche ai giornalisti, previa iscrizione su formazionegiornalisti.it, e riconoscerà crediti formativi per gli iscritti all’Ordine.

Gli altri appuntamenti

Successivamente, il 18 maggio e il 1° giugno, il percorso proseguirà concentrandosi sui risvolti pratici, fornendo agli operatori pastorali gli strumenti necessari per navigare il mondo della comunicazione digitale in modo efficace e responsabile. Dalla gestione dei social media alla creazione di contenuti multimediali, questi incontri offriranno un’opportunità preziosa per acquisire padronanza con i nuovi strumenti di comunicazione e sfruttare le potenzialità dell’AI.

Gli incontri si terranno al sabato mattino dalle 9.45 alle 12.45 presso la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli 1, Milano). Per il programma dettagliato e le iscrizioni, da effettuarsi entro il 1° maggio: www.centropastoraleambrosiano.it

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Confindustria Cuneo: per le aziende le persone prima di tutto

 

Il successo parte dalle risorse umane: se ne parlerà giovedì 21 luglio presso la sede in occasione dell'assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori dal titolo “Human Before All”






Come nasce un’azienda di successo? Il vero vantaggio competitivo lo fanno le persone e ce lo insegnano le più importanti imprese italiane e nel mondo che per essere top leader nel mercato di oggi è fondamentale investire nelle risorse umane. Ed è su questo tema che si incentrerà l’Assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo dal titolo “Human Before All”. Un vivace dibattito con la formula Ted-like conference, che si terrà giovedì 21 luglio presso la sede di Confindustria in via Bersezio.


Interverranno - dopo il saluto istituzionale del presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola e l’apertura lavori del presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, Matteo Rossi Sebaste - capitani d’impresa, dirigenti d’azienda, docenti universitari, hr manager, una giovane “risorsa” di un’impresa, Umana, l’ Agenzia per il Lavoro che opera nell’ambito con grande esperienza, il sindacato Fai Cisl: dalle loro testimonianze, un punto di vista privilegiato per l’organizzazione del lavoro e dei collaboratori.


Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale dei Giovani Imprenditori, Riccardo Di Stefano, la cui presenza, abitualmente legata a momenti elettivi e non ordinari come è questa assemblea, è particolarmente significativa, a dimostrazione di quanto il tema sia a lui caro e di come Cuneo si stia distinguendo, tra le altre territoriali, anche nel panorama nazionale.


“Il focus che abbiamo scelto per questa assemblea è il cuore dell’impresa - commenta il presidente Matteo Rossi Sebaste. Il tessuto imprenditoriale della nostra provincia è costituito da piccole e medie realtà, in cui le risorse umane sono il bene più prezioso, perché ne costituiscono il know how”.


Prosegue il presidente Sebaste“Analizzare le potenzialità di crescita delle risorse in azienda, identificare e valorizzarne le competenze sono alcuni dei focus su cui il gruppo Giovani ha già  lavorato quest’anno, a partire dal corso con SDA Bocconi sulla gestione dei collaboratori, alle visite in alcune imprese top del territorio - Balocco, Abet Laminati, Miroglio, Smurfit Kappa - e l’assemblea estiva è il momento a cui teniamo di più per uno sguardo condiviso con il Presidente nazionale e tutti i nostri imprenditori”.

Alla Ted-like conference, interverranno: Ambra Michela, Emmevi MV S.p.A., Silvia Merlo, Amministratore delegato Merlo S.p.A., Gianpiero Santoro, Human Resources Director Parmalat S.p.A., Alessandro Borello, Fai Cisl Cuneo, Marina Puricelli, SDA Bocconi (in videoconferenza ), Roberta Bullo, Direttore Generale Itinere, divisione di Umana, Don Luca Peyron, Docente teologia Università Cattolica – Humane Technology Lab.

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piattaforma di distribuzione e gestione digitale

Steam (piattaforma di distribuzione e gestione digitale), economia circolare, intelligenza artificiale e IoT (internet applicato agli oggetti quotidiani) sono i quattro temi che legano i progetti dei 50 maker selezionati per la Torino Maker Faire. 


Ma chi sono i makers? Si potrebbero definire gli artigiani digitali del 21esimo secolo e tra i lavori selezionati si troveranno esoscheletri stampati in 3D, macchinari che raccolgono, riciclano la plastica e la trasformano in oggetti preziosi, un gigantesco flipper costruito con 7mila pezzi e 5mila viti basato sui semplici concetti di leva e piano inclinato, a una luce per bicicletta che pesa appena 49 grammi e illumina quanto due fari di un automobile di grossa cilindrata. Per la due giorni sarà allestita un’area per ragazzi con laboratori e uno spettacolare circuito per droni. Si susseguiranno inoltre talk e conferenze con ospiti come Massimo Banzi, l’inventore del software italiano Arduino, e Bruce Sterling e Don Luca Peyron impegnati in un confrontano sul rapporto tra etica e tecnologia

Università: Cei, il 28 aprile il quarto incontro nazionale di pastorale dedicato alla cultura digitale. Introduce don Luca Peyron

 Al tema “Università e cultura digitale” sarà dedicato il quarto incontro nazionale di pastorale universitaria dell’anno 2020/21, in calendario per mercoledì 28 aprile, dalle 16.30 alle 18, in videoconferenza sulla piattaforma Cisco Webex Meetings. Introdurrà la riflessione don Luca Peyron, direttore dell’Ufficio di Pastorale universitaria e del Servizio per l’Apostolato digitale della diocesi di Torino. 


Il Manifesto per l’Università sottoscritto da Cei e Crui afferma al punto 9: “Affinché la dimensione digitale possa essere un effettivo motore di crescita e di sviluppo delle persone e delle nazioni, è necessario impegnarsi in un dialogo intergenerazionale che generi una cultura, un’etica ed una organizzazione del sapere e del pensiero capace di affrontare la rivoluzione digitale mettendo al primo posto il bene delle persone e il bene comune nel suo complesso”, ricordano gli organizzatori.
Per ricevere il link al collegamento occorre iscriversi al sistema informatico delle iniziative Cei entro il 20 aprile 2021. L’incontro è aperto ai centri di pastorale universitaria, alle cappellanie, ai collegi universitari, alle associazioni e movimenti, a docenti e studenti.

Comunità di Leadership | Conversazioni Digitali

Sistema Italia lancia “Comunità di Leadership – Conversazioni Digitali”, un ciclo di webinar gratuiti dove, insieme a protagonisti del mondo aziendale, del giornalismo e della cultura, rifletteremo sulle caratteristiche di tali comunità e su cosa possiamo fare per rendere il “Sistema Italia” sempre più una leadership community.

Martedì 21 aprile ore 18.00: Luca Peyron | Comunità Digitali


Dio, i social e la parabola digitale: del vivere e del morire oggi

Circolo dei Lettori
SALA GRANDE
 
con Massimo Leone (in collegamento da remoto), don Luca Peyron, Davide Sisto
 
È noto come l’avvento delle nuove tecnologie, con la conseguente espansione dell’universo digitale, abbia definitivamente modificato il nostro rapporto con il mondo sensibile. Lo è forse meno l’idea che abbia avuto un impatto significativo anche sul nostro modo di dialogare con il trascendente e l’idea stessa della finitezza umana. Quali sono oggi i nuovi codici e le nuove pratiche tecnologiche che arricchiscono l’esperienza religiosa quale percorso di conoscenza e di senso?
 
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Evoluzione di Internet Governance: Il ruolo delle comunità epistemiche di internet nei continenti

Promosso dalle Nazioni Unite a partire dal 2006, l’Internet Governance Forum è un luogo d’incontro multilaterale e ‘multistakeholder’, aperto a tutti, nel quale discutere i principali temi relativi alla governance di Internet, ossia le regole, le procedure, le infrastrutture e i programmi che ne determinano il funzionamento e l’evoluzione. Aspetti – non solamente tecnici, ma anche economici e sociali – che i governi, gli organismi privati e la società civile contribuiscono a delineare, anche in relazione a temi di ampia portata come democrazia, partecipazione e trasparenza. La sessione italiana si tertà quest’anno al Politecnico di Torino e vedrà la partecipazione della Pastorale Universitaria in due appuntamenti.

Evoluzione di Internet Governance

30.10.2019 ore 9

Evoluzione della Governance di Internet: Il ruolo delle comunità epistemiche e della società civile.
Speakers del workshop:
Vito Coviello,  ICT Program Manager. Responsabile AIDR  Osservatorio tecnologie digitali nel settore dei trasporti e della Logistica
Prof.  Juan Carlos De Martin, Politecnico di Torino.   Delegato dal Rettore per la cultura e la comunicazione.  Insegna Rivoluzione digitale al Politecnico di Torino, dove co-dirige il Centro Nexa su Internet e Società.Professore Ordinario  presso il dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino  e co-direttore centro NEXA  su Internet e società presso il Politecnico
Don Luca Peyron, Teologo ed educatore, Direttore Pastorale Universitaria Arcidiocesi di Torino, Istituto Universitario Salesiano Rebaudengo, Università Cattolica di Milano.
Filomena Tucci. Autrice, Imprenditrice, Analista dati.
Roberto Reale: Responsabile Osservatorio blockchain e smart contract AIDR

Cyberbullismo, identità, solitudine e violenza on line: strumenti di tutela e di prevenzione

31.10.2019 h. 14 – Aula Magna

L’incontro organizzato dal Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino tratterà il tema della fiducia e della sicurezza informatica, in particolare la salvaguardia on line dei minori e il fenomeno del cyberbullismo.
La tavola rotonda, dal taglio interdisciplinare, è finalizzata a fornire alcuni strumenti per comprendere, prevenire e contrastare la violenza on line, a presentare le migliori best practice in materia e illustrare i profili di responsabilità dei cyberbulli, genitori ed educatori.  Si cercherà quindi di suscitare un dibattito sui tentativi regolatori del fenomeno cyberbullismo, sull’educazione all’utilizzo consapevole di internet, sull’identità digitale e sulla violenza on line.
Gli interventi saranno a cura di:
Avv. Mauro Alovisio, docente a contratto dell’Università degli Studi di Milano e presidente Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino
Sonia Bertinat, psicologa e psicoterapeuta;
Don Luca Peyron, Teologo ed educatore, Direttore Pastorale Universitaria Arcidiocesi di Torino, Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, Università Cattolica di Milano;
Gabriella Molinelli, informatica;

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Torino, parrocchia S. Barbara, giornata di studio

Sabato 19 ottobre 2019, nel salone della parrocchia di Santa Barbara in Torino (via Assarotti 14) si tiene una giornata comunitaria aperta a tutti sul tema «Lo hai fatto poco meno di un Dio. Credere al tempo di Internet».

PROGRAMMA:
ore 9 S. Messa
ore 9.40 intervento del relatore don Luca Peyron seguita da pausa caffè e lavoro di gruppo.
ore 12.30 pranzo frugale
ore 14.00 condivisione
ore 15.00 conclusione e saluti.
Per chi partecipa al pranzo comunitario prenotarsi al n. 011 546185 (parrocchia) oppure Sig.ra Osvalda 338 4633357.

Teologia e tecnologia, dialogo possibile

La teologia alle prese con le nuove tecnologie. O, meglio, quali sono le risposte che la riflessione teologica è chiamata a dare in quest’epoca di nuovi scenari scientifici e culturali imposti dalla rivoluzione digitale? Come può essere un laboratorio di ricerca che sviluppi un metodo dialogico e interdisciplinare? Sono gli interrogativi che hanno fatto da sfondo alla terza sessione del seminario dei docenti di Teologia e degli assistenti pastorali in corso nella città dei Sassi nell’ambito del progetto “Università Cattolica incontra Matera 2019”.

«L’atteggiamento corrente nei confronti della tecnologia e delle innovazioni scientifiche, soprattutto quelle connesse alle tecnologie emergenti, è fortemente schierato», ha detto Luca Peyron, docente di Teologia all’Università Cattolica e all’Università di Torino e coordinatore del dibattito Teologia e innovazioni scientifiche: cambiamenti e prospettive. «Entusiasti e cacciatori di streghe, apocalittici e integrati sono abbastanza equamente distribuiti sui due fronti e le motivazioni che li animano sono le più diverse». In realtà la questione centrale è che «questi cambiamenti vanno educati e accompagnati e a esser educati e accompagnati sono soprattutto coloro che più di altri sono sprovvisti di strumenti culturali, i veri nuovi poveri, i veri scarti di una società in cui il caro vecchio buon senso non basta più».

Secondo Adriano Fabris, docente di Filosofia ed Etica della comunicazione all’Università di Pisa, due sono le novità che gli sviluppi della rete hanno comportato e stanno comportando su un piano antropologico: in primo, luogo il fatto che la comunicazione si sta trasformando sempre di più, da trasmissione di messaggi e di informazioni in un vero e proprio ambiente di vita; in secondo luogo, questi apparecchi stanno acquisendo una sempre maggiore autonomia e con essi ci troviamo a interagire. Tutto ciò comporta una «serie di conseguenze sulle condizioni di vita dell’essere umano, sulle sue relazioni con gli altri esseri, naturali e artificiali, sulla sua comprensione di se stesso, del suo essere al mondo». I problemi che ne derivano sono di grande significato. C'è «un cambiamento strutturale riguardo a quella stessa idea di etica che è stata finora elaborata nella storia del pensiero».
Quali sono le conseguenze di tutto ciò e le sfide da affrontare? La prima difficoltà, ha osservato il professor Fabris, riguarda l’insegnamento, anche universitario. Il riferimento è al fatto che «un’autorevolezza basata sulla competenza dell’esperto pare ormai non essere più riconosciuta». Perché ciò accade? «Molto dipende dalla struttura delle forme di comunicazione oggi più diffuse, e di ciò che esse veicolano».
La sfida è ripensare questa interazione con gli ambienti artificiali per la formazione universitaria. «Non sono più necessari gli opinion leader, ora chiunque può esprimere la propria opinione: basta che acceda a una piattaforma, che rende tutto piatto, omologato. Ciò comporta la trasformazione dell’opinione pubblica in un pubblico di opinionisti», ha detto Fabris. In questo contesto un ripensamento della fiducia diventa dunque decisivo poiché «la dimensione della fiducia (ovvero della fede) e dell’affidamento, l’idea di quel controllo possibile delle cose e del mondo che l’essere umano non è in grado di acquisire, vengono spostati da Dio all’essere umano, e poi dall’essere umano alla macchina». Dal senso di potenza si passa a un senso di impotenza: è la macchina che si candida a diventare Dio. Per uscire da questo circolo vizioso va recuperato quello che noi siamo il «senso intrinseco, intimo, del nostro limite» quello di un essere che, proprio nella sua limitatezza, è costantemente «in relazione con altro».

Anche Raffaele Maiolini, docente di Teologia fondamentale si è concentrato sulla struttura relazionale dell’essere umano. E lo ha fatto proponendo tre passaggi cruciali: il bisogno della teologia di ripensarsi, l’aiuto che alcune discipline, come la psicanalisi, possono dare a questo ripensamento e alcuni possibili sbocchi. «Ripensare come si origina e come vive l’umano è il punto di partenza imprescindibile per poter riflettere (anche teologicamente) tanto più sulla fede, visto che essa è il nome sintetico per dire (dal punto di vista teologico cristiano) il modo con cui l’uomo è in relazione e ha accesso alla conoscenza con la rivelazione di Dio».

Ma «se filosofia e teologia devono costantemente cercare di confrontarsi con l’irriducibile portata del tempo presente e cogliere in esso la presenza dell’opera di Dio, anche le nuove tecnologie, che sono un luogo essenziale di novità storica, possono essere significative», ha detto Roberto Diodato, filosofo e docente di Estetica all’Università Cattolica. «Le nuove tecnologie sono costruzioni di ambienti relazionali. L’ambiente virtuale è, dal punto di vista ontologico, una relazione reale». Da qui la possibilità di «un incremento di esperienza della realtà, esperienza che dovrà cercare delle motivazioni che la regolino; motivazioni che non potranno che provenire da una riflessione su quale sia la speranza che muove la ricerca umana».

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A Matera la Terza missione della Cattolica

L’Università Cattolica e la terza missione, tra percorsi formativi, proposte culturali, obiettivi futuri. È il filo conduttore che quest’anno caratterizzerà il tradizionale seminario dei Docenti di teologia e degli Assistenti pastorali che si svolgerà nell’ambito delle attività di “Università Cattolica incontra Matera 2019”. Per quattro giorni, da lunedì 9 a giovedì 12 settembre, i 53 tra docenti di Teologia e Assistenti Pastorali dell’Ateneo si ritroveranno nella Città dei Sassi per riflettere sul contributo che l’Università Cattolica può dare allo sviluppo del tessuto socio-economico del Paese.

Teologia e innovazioni scientifiche: cambiamenti e prospettive è il titolo della tavola rotonda che alle ore 9.00 aprirà i lavori della giornata di studio di mercoledì 11 settembre. Sarà don Luca Peyron, docente di Teologia dell’Università Cattolica e dell’Università di Torino, a introdurre le relazioni di Adriano Fabris, docente di Filosofia ed Etica della comunicazione all’Università di Pisa, Roberto Diodato, docente di Estetica nella facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica, e di don Raffaele Maiolini, docente di Teologia in Cattolica.

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Notizia

Laboratorio ad Oropa

Il 21 giugno al Santuario di Oropa, provincia di Biella, Si terrà una manifestazione organizzata dai Giovani del Rinnovamento nello Spirito Santo Piemonte e Valle d'Aosta. Il tema è l'esortazione apostolica post sinodale di Papa Francesco Cristus Vivit.

All'interno della manifestazione, a partire dalle 17.30 si terranno diversi laboratori aperti ai giovani, tra questi il laboratorio Incarnazione Digitale tenuto da don Luca Peyron e relativo all'evangelizzazione ed alf governo della rivoluzione digitale a partire da una prospettiva credente.

Per informazioni consultare il sito Cristo Vive

69° Nexa Lunch Seminar

Mercoledì 22 maggio 2019 ore 13 in punto
(termine: ore 14)

Centro Nexa su Internet e Società
Politecnico di Torino, Via Boggio 65/a, Torino (1° piano)
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Saranno disponibili panini e bibite per coloro che si saranno registrati su
http://lunch69.eventbrite.com/ entro il 20 maggio
URL dell'incontro: http://nexa.polito.it/lunch-69
 

La rivoluzione digitale cambia la società, il mondo in cui abbiamo contezza dell’umano e dunque di noi stessi ed il rapporto tra le generazioni. A partire dalla categoria di infosfera, che ci permette di affrontare la complessità della realtà trattenendola in un unico concetto, quali scenari e quali direzioni di pensiero possiamo condividere per mantenere antropico il mondo che viviamo? La dimensione spirituale quale contributo può dare al governo di questa complessità e quali intersezioni possiamo immaginare tra discipline scientifiche diverse come la teologia, la filosofia e le abituali discipline che applichiamo nel digitale? Il contributo della Teologia fondamentale, biblica e morale alla discussione ed al governo della rivoluzione digitale in una chiave transculturale ed educativo

Coscienza della Scienza

L'Editrice Elledici è stata presente all'evento annuale del Salone Internazionale del Libro 2019 dal 9 maggio al 13 maggio presso Lingotto Fiere Torino.


Don Luca Peyron e Giuseppe Tipaldo hanno trattato il tema della Coscienza della Scienza tramite il sostegno dei loro libri “Incarnazione digitale" e “Società della pseudoscienza".
Riportiamo i punti principali emersi dalla presentazione:
  • essere in grado di orientarsi tra buone e cattive spiegazioni;
  • l'importanza di non inquinare la realtà in cui viviamo;
  • la connessione comporta l'esistenza delle cose;
  • avere un posto nel mondo dipende dall'archivio dei nostri dati;
  • la velocità del digitale ci permette di andare più lenti;
  • il codice è la chiave per leggere il digitale
 Qui di seguito i video, in pillole, sui diversi interventi

https://youtu.be/3VMW59QS0pc
https://youtu.be/Q-qz01-6kHI
https://youtu.be/6jAgrsMunFI
https://youtu.be/_MsVovDcQ84
https://youtu.be/FQ1dFOkvS8s